domenica 19 gennaio 2014

Siamo Viaggiatori...




ci spostiamo negli Angoli che si formano poco prima dell’Alba e prendiamo Nomi strani.

Quando mi accinsi a scrivere il volume due di Evo, il titolo “Il Tempo delle Fiabe” saltò fuori così, d’impulso, come un muggine che schizza fuori dalle acque del Frigido... se non sapete cos’è il Frigido, leggetevi il Cimitero dei Calamari o venite a Massa.
Ad ogni modo, pensavo proprio quello: lavorare sulla materia della fiaba e sui suoi angoli bui, un po’ come aveva fatto Lynch con il mago di Oz in Cuore Selvaggio o come era successo ad Alice nei videogiochi di American McGee. Il risultato è stato molto meno onirico di quanto volessi per questo mi sono scatenato solo in seguito nel tuttora inedito “Fiore nel Paese delle Sfighe” prima parte di un quarto volume di Evo che, al momento, non so davvero dirvi quando vedrà la luce.
Alla fine, più che una fiaba nera, il secondo volume di Evo si è rivelato un fantasy-neorealista: lo so che queste due parole sono in perfetta contraddizione ma vi invito a leggere e rileggere tutta l’opera e sono convinto che capirete e mi darete anche ragione. Ma, per favore, non datemi ragione come si fa coi matti, per favore, che a quello ci pensano già tutti i miei amici e i mie familiari.
Ad ogni modo, eccovi gli ultimi due blocchi che vanno a comporre la seconda parte di Evo. Dalla prossima settimana imboccheremo la terza e vi prometto che le cose si faranno ancora più strane. Non dal punto di vista artistico però: già nel decimo blocco potrete assistere a un cambio ai disegni: il grande Andrea Del Campo saluterà per lasciare il posto alla strepitosa Eleonora Nanni!
Buona lettura!


Tommy.



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